SIAMO CIò CHE MANGIAMO

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6 Gen · circolo · No Comments

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Ecco alcuni consigli per invogliare i bambini a mangiare le verdure senza per questo imbrogliarli o forzarli.

1) Non usate davanti al bambino, magari parlando con altri, frasi come”mio figlio non mangia le verdure” perché altrimenti nella sua testa si consoliderà ancora di più il concetto che lui è un bambino che le verdure non le mangia. Al contrario, ripetete spesso che lui mangia le verdure, che ha iniziato a mangiare la frutta, ecc…anche se non è proprio verissimo… ma in questo modo, a forza di sentirvelo dire, anche il bambino si autoconvincerà che effettivamente le verdure le mangia e sarà minore il suo istinto di rifiuto. E’ un trucchetto psicologico che non bisogna sottovalutare!

2) Un’altra strategia è quella di presentare nel piatto delle cose piccoline. Ad esempio le polpette, invece di farle nella dimensione normale, fatele “mignon”. Agli occhi del bambino infatti 3 polpette piccoline appariranno più appetitose e meno impegnative di una grande e si sentiranno più invogliati a mangiare.

3) Abituatelo ai sapori poco alla volta. Non si può pretendere che un bambino mangi al primo colpo un piattone di broccoli se fino al giorno prima non sapeva nemmeno che aspetto avessero.
Un trucchetto è quello di inserire le verdure nuove mescolate ad ingredienti che già mangiano.

4) Coinvolgetelo nella preparazione del pasto. Non serve affidargli chissà che compiti impegnativi, soprattutto se sono piccoli, ma basta anche permettergli di mescolare, aggiungere il sale, passarvi gli ingredienti, lavare e sbucciare la verdura, darà al bambino l’impressione di essere stato lui a cucinare il pasto (e voi magari sottolineatelo nel momento in cui portate il cibo in tavola!). E se il piatto “l’ha preparato lui,” è molto più facile che sia invogliato ad assaggiarlo e mangiarlo (nota personale: ricordo che da piccola quando una cosa me la preparavo da sola…poteva essere anche una vera schifezza, ma a me sembrava sempre buona!)

Se non potete coinvolgerlo nella preparazione vera e propria, provate a scegliere insieme la ricetta da preparare, fatevi aiutare nel fare la spesa, fategli toccare gli ingredienti ricordandogli che verranno usati per preparare la ricetta che ha scelto lui.

5) Non proponete troppo spesso “il piatto alternativo”. Se abituate il bambino al fatto che ogni volta che rifiuterà di mangiare un determinato piatto, voi tornerete con uno che gli piace di più…sicuramente non gli passerà mai per la testa il pensiero “beh, ogni volta che non volevo una cosa lei me ne ha preparata un’altra..quindi stavolta la faccio contenta e mangio quello che c’è”. Questo non succederà mai. Piuttosto penserà “mi ha sempre preparato il piatto alternativo, quindi lo farà anche stavolta”. Per questo motivo, cercate di non cedere, quando possibile, alla preparazione di una pietanza diversa da quella che avete portato in tavola.
(Nota personale: Certo, non proponetegli nemmeno soltanto cose che proprio non sopporta…cercate di venirvi incontro e comunque lasciatelo libero di scegliere di non mangiare nulla, se proprio non ha fame.)

6) Organizzate una “caccia al tesoro nel piatto”. Cioè, ad esempio in un piatto di penne aggiungete 2/3 farfalle e chiedete ai bambini di trovare i pezzi diversi! Mentre il bimbo cerca…intanto mangia ????
Oppure una mandorla in una polpetta. Insomma, tutte cose piccoline e non complicate da fare durante la preparazione che però aumentano la concentrazione dei bambini sul cibo e li distraggono dal fatto che forse stanno mangiando qualcosa che non li esalta.

7) Ogni tanto, fatelo uscire dal contesto familiare. Spesso quando i bambini mangiano con persone diverse dai familiari, lontani dalla propria casa e magari in compagnia di altri bambini, assaggiano e mangiano cose che normalmente avrebbero rifiutato dopo una prima occhiata. Un po’ perchè si sentono liberi dalle pressione e le aspettative dei genitori, un po’ per non sentirsi in imbarazzo di fronte a persone con cui non hanno poi tutta questa confidenza, un po’ perché magari vedono l’amichetto mangiare una certa cosa e si fanno coraggio.
Perciò se potete, fate in modo che qualche volta resti a mangiare da un compagno di classe, dagli zii, dai nonni…senza che ci siate anche voi presenti! E’ molto probabile che in quelle occasioni si sbloccherà qualche nuovo gusto :)

 

Category: Mondo

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